La regola d'oro: residente E dipendente in Giappone, altrimenti contanti
Le banche giapponesi prestano a fronte di un reddito stabile e verificabile in yen, pagato da un datore di lavoro giapponese, a un mutuatario stabilito in modo duraturo nel paese. La conseguenza è semplice, e preferiamo dirvela senza giri di parole: un mutuo giapponese è riservato a chi risiede in Giappone E vi svolge un lavoro dipendente. Se non è il vostro caso, l'acquisto si fa in contanti, che è del resto il modo in cui compra la stragrande maggioranza degli investitori stranieri, e il mercato si presta bene: gli immobili di qualità partono da 3–10 M¥ (20.000–67.000 €).
Promemoria utile: la nazionalità non è mai un ostacolo all'acquisto, uno straniero può detenere la piena proprietà senza alcun visto, come spiegato nella nostra guida all'acquisto di un immobile in Giappone. A essere restrittivo è l'accesso al credito, non l'accesso alla proprietà.
Quali banche prestano ai residenti stranieri?
Per i residenti dipendenti, diversi istituti sono abituati alle pratiche di mutuatari stranieri:
- SMBC Prestia (ex Citibank Japan): servizio in inglese, esperienza con i profili internazionali; accessibile senza residenza permanente a condizioni di reddito.
- SBI Shinsei Bank: tra i tassi variabili più competitivi del mercato, aperta ai residenti stranieri.
- Megabanche (SMBC, MUFG, Mizuho): buone condizioni, ma richiedono in genere la residenza permanente eijūken o un coniuge giapponese.
- Banche regionali chihō ginkō e cooperative di credito shinkin shin'yō kinko: decisioni caso per caso, utili fuori dalle grandi metropoli, spesso più flessibili se avete già un conto in zona.
- Flat 35: un prestito a tasso fisso fino a 35 anni garantito dalla Japan Housing Finance Agency (Jūtaku Kin'yū Shien Kikō), aperto ai residenti stranieri, solo per l'abitazione principale.
I criteri di ammissibilità sotto la lente
I criteri delle banche giapponesi sono formali e cumulativi:
- Status di residenza: la residenza permanente eijūken è il biglietto d'oro; senza di essa serve un visto di lunga durata (lavoro, coniuge) e spesso un anticipo maggiore.
- Lavoro dipendente stabile (seishain): anzianità kinzoku nensū di almeno 1-3 anni presso lo stesso datore di lavoro; i lavoratori autonomi sono valutati su 2–3 anni di bilanci.
- Reddito in yen: spesso un minimo di 4–5 M¥ l'anno (27.000–33.000 €); il reddito percepito all'estero conta a malapena.
- Rapporto rata/reddito hensai futan-ritsu: il totale delle rate è limitato a circa il 30–35 % del reddito lordo.
- Assicurazione vita collettiva sul credito dantai shin'yō seimei hoken (dan-shin): quasi obbligatoria, con questionario sanitario.
- Età: il prestito deve in genere essere rimborsato prima degli 80 anni.
Abitazione principale o investimento a reddito?
Queste condizioni valgono per il mutuo residenziale (jūtaku loan). Per un immobile da affittare serve un prestito per investitori (apāto loan / fudōsan tōshi loan), più caro (spesso dall'1,5 al 4,5 %) e ancora più esigente sul profilo. Anche questo è riservato ai residenti.
Tassi e condizioni 2026: variabile ~0,5–1 %, fisso ~1,5–2 %
Ordini di grandezza osservati nel 2026, dopo la graduale normalizzazione della politica della Banca del Giappone:
- Tasso variabile hendō kinri: circa dallo 0,5 all'1 %, la scelta della maggior parte dei mutuatari giapponesi.
- Tasso fisso kotei kinri (10 anni e oltre): circa dall'1,5 al 2 %.
- Flat 35: circa dall'1,5 al 2 %, fisso per l'intera durata.
Le durate arrivano a 35 anni; l'anticipo abituale è del 10–20 % (ai mutuatari senza eijūken viene spesso chiesto il 20–50 %). Anche a questi livelli storicamente bassi, confrontate il costo complessivo: commissioni di garanzia (hoshō-ryō), spese di istruttoria (jimu tesūryō) e il premio del dan-shin si aggiungono al tasso nominale.
Non residenti: le banche giapponesi non prestano, le vere alternative
Siamo chiari: un non residente non può ottenere un prestito da una banca giapponese per il tipo di immobile di cui parliamo (casa, appartamento, akiya, machiya). Senza reddito in yen, senza storia creditizia giapponese e con un ricorso legale difficile all'estero, nessuna banca al dettaglio accetta la pratica. Diffidate degli intermediari che promettono il contrario.
Le soluzioni collaudate, in ordine di frequenza:
- Comprare in contanti: la via normale. Il mercato giapponese è pieno di immobili accessibili: sfogliate i nostri annunci selezionati o il nostro articolo su comprare una akiya per budget di 3–15 M¥ (20.000–100.000 €).
- Finanziamento nel vostro paese: un prestito personale o al consumo (importi limitati, tassi più alti) oppure, meglio, un mutuo o un rifinanziamento garantito da un immobile che già possedete a casa (in Italia, per esempio), la banca presta a fronte del vostro patrimonio locale, e voi impiegate i fondi in Giappone liberamente.
- Un prestito lombard garantito da un portafoglio titoli, per chi ne ha uno.
Un budget al 100 % in contanti vi dà persino un vantaggio competitivo: in Giappone, un'offerta senza condizione sospensiva di finanziamento (yūshi tokuyakuなし) è nettamente più attraente per i venditori e rafforza la vostra posizione negoziale.
Residente vs non residente: confronto fianco a fianco
| Criterio | Residente dipendente in Giappone | Non residente |
|---|---|---|
| Prestito da banca giapponese | Sì, a condizioni | No |
| Banche accessibili | SMBC Prestia, SBI Shinsei, megabanche (con eijūken), banche regionali, Flat 35 | Nessuna per questo tipo di immobile |
| Anticipo tipico | 10–20 % (di più senza eijūken) | 100 % (acquisto in contanti) |
| Tassi indicativi 2026 | variabile ≈ 0,5–1 %, fisso ≈ 1,5–2 % | |
| Assicurazione dantai shin'yō seimei hoken | Richiesta (questionario sanitario) | |
| Opzioni di finanziamento | jūtaku loan, Flat 35, apāto loan (affitto) | Contanti, prestito nel paese d'origine, mutuo su un immobile esistente |
Prima di decidere, fate girare il vostro scenario nel nostro simulatore di rendimento (rendimento netto, contanti o credito); e per costruire una solida strategia di acquisto in contanti, dalla ricerca dell'immobile alla consegna delle chiavi, il nostro accompagnamento personalizzato esiste proprio per questo.
Domande frequenti
Uno straniero non residente può ottenere un mutuo da una banca giapponese?
No. Le banche giapponesi richiedono la residenza in Giappone e un lavoro dipendente sul posto, con reddito in yen. Senza, nessuna banca al dettaglio finanzia una casa, un appartamento o una akiya. I non residenti comprano in contanti o organizzano il finanziamento nel loro paese d'origine.
Serve la residenza permanente (eijūken) per ottenere un prestito in Giappone?
Non sempre: SMBC Prestia o SBI Shinsei accettano residenti senza eijūken a condizioni di reddito e anzianità. Ma la residenza permanente cambia tutto: anticipo più basso, tassi migliori, accesso alle megabanche. Senza, aspettatevi di versare dal 20 al 50 %.
Quanto anticipo chiedono le banche giapponesi?
Prevedete il 10–20 % del prezzo per un residente dipendente con un profilo solido, e di più (20–50 %) senza residenza permanente. Aggiungete le spese di acquisto (al massimo il 6 % del prezzo), da pagare in contanti, più le commissioni di garanzia e di istruttoria del prestito.
Posso ottenere un prestito nel mio paese per comprare in Giappone?
Non con un mutuo standard: le banche in Italia e nella maggior parte dei paesi non accettano garanzie su un immobile situato in Giappone. Potete però usare un prestito personale o, meglio, un mutuo o un rifinanziamento garantito da un immobile che già possedete a casa, e poi impiegare i fondi liberamente.
Che cos'è il prestito Flat 35?
È un prestito a tasso fisso con durata fino a 35 anni, garantito dalla pubblica Japan Housing Finance Agency (Jūtaku Kin'yū Shien Kikō) e distribuito tramite le banche. È aperto agli stranieri residenti in Giappone, ma solo per finanziare un'abitazione principale, non un investimento a reddito.
Fonti ufficiali
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