Chi paga? L'immobile giapponese è tassato anche per i non residenti
Punto di partenza essenziale: un immobile situato in Giappone è un bene giapponese. Ai fini dell'imposta di successione giapponese (sōzokuzei, sōzoku-zei) prevale il luogo in cui si trova l'immobile. Anche se il defunto e l'erede non hanno mai vissuto in Giappone, la trasmissione di un appartamento o di una casa situati in Giappone rientra nella base imponibile giapponese.
La regola generale:
- Per un defunto e degli eredi non residenti e privi di un legame di residenza recente con il Giappone, l'imposta giapponese colpisce in linea di principio i soli beni situati in Giappone (immobili compresi) e non il patrimonio mondiale.
- Lo status di residenza, la cittadinanza e la storia dei soggiorni in Giappone possono modificare l'estensione della base imponibile (patrimonio mondiale oppure soli beni giapponesi): da qui l'importanza di uno zeirishi (zeirishi, consulente fiscale abilitato) specializzato.
In altre parole: comprare un immobile in Giappone crea, nel tempo, un'esposizione all'imposta di successione giapponese per i suoi eredi. Conviene tenerne conto fin dall'acquisto, allo stesso titolo dell'imposta fondiaria annuale e, alla rivendita, dell'imposta sulla plusvalenza immobiliare. Questo articolo fornisce dei riferimenti generali e non sostituisce una consulenza personalizzata.
La franchigia di base: 30 milioni ¥ più 6 milioni ¥ per erede
Prima di qualsiasi imposta, la successione beneficia di una franchigia di base (kiso kōjo, kiso kōjo). La formula è semplice e centrale:
Franchigia = 30.000.000 ¥ + (6.000.000 ¥ × numero di eredi legittimi)
Vale a dire una base di 30 milioni ¥ (circa 165.000 €) aumentata di 6 milioni ¥ (circa 33.000 €) per ogni erede legittimo. Solo la parte dell'asse ereditario eccedente questa franchigia viene tassata.
Esempi di franchigia secondo il numero di eredi
| Numero di eredi legittimi | Calcolo | Franchigia totale |
|---|---|---|
| 1 | 30 milioni ¥ + 6 milioni ¥ | 36 milioni ¥ (circa 198.000 €) |
| 2 | 30 milioni ¥ + 12 milioni ¥ | 42 milioni ¥ (circa 231.000 €) |
| 3 | 30 milioni ¥ + 18 milioni ¥ | 48 milioni ¥ (circa 264.000 €) |
| 4 | 30 milioni ¥ + 24 milioni ¥ | 54 milioni ¥ (circa 297.000 €) |
In concreto, un piccolo immobile da 20 a 30 milioni ¥ trasmesso a più eredi può restare al di sotto della franchigia e non generare alcuna imposta. Un immobile di valore superiore supera la franchigia e diventa imponibile sull'eccedenza. Esistono altre franchigie specifiche (coniuge e altre) la cui applicazione spetta allo zeirishi. Si tratta di indicazioni generali, che non sostituiscono una consulenza personalizzata.
Le aliquote progressive: dal 10 % al 55 %
Oltre la franchigia, l'imposta segue aliquote progressive per scaglioni, applicate alla quota imponibile spettante a ciascun erede (dopo la ripartizione legale). Le aliquote vanno dal 10 % al 55 %.
Tabella indicativa dell'imposta di successione (sōzokuzei)
| Quota imponibile per erede | Aliquota | Detrazione |
|---|---|---|
| fino a 10 milioni ¥ (circa 55.000 €) | 10 % | 0 |
| fino a 30 milioni ¥ (circa 165.000 €) | 15 % | 500.000 ¥ |
| fino a 50 milioni ¥ (circa 275.000 €) | 20 % | 2 milioni ¥ |
| fino a 100 milioni ¥ (circa 550.000 €) | 30 % | 7 milioni ¥ |
| fino a 200 milioni ¥ | 40 % | 17 milioni ¥ |
| fino a 300 milioni ¥ | 45 % | 27 milioni ¥ |
| fino a 600 milioni ¥ | 50 % | 42 milioni ¥ |
| oltre 600 milioni ¥ | 55 % | 72 milioni ¥ |
Il calcolo reale si svolge in più fasi (base imponibile netta, ripartizione secondo le quote legali, applicazione delle aliquote, poi nuova ripartizione secondo la divisione effettiva). Questa tabella è un riferimento: il calcolo definitivo spetta a uno zeirishi (zeirishi). Si tratta di informazioni generali, che non sostituiscono una consulenza personalizzata.
La valutazione dell'immobile: il valore fiscale, non il prezzo di mercato
Un punto spesso frainteso: la base imponibile non è il prezzo di mercato, bensì un valore fiscale, di norma inferiore.
Il terreno: il valore rosenka
Il terreno è valutato a partire dal rosenka (rosenka, valore fiscale di riferimento, calcolato al metro di fronte strada), pubblicato ogni anno dall'amministrazione fiscale (Kokuzei-chō). Questo valore è di regola inferiore al prezzo di mercato (spesso nell'ordine dell'80 %), il che riduce di altrettanto la base imponibile.
Il fabbricato: il valore catastale
La costruzione è valutata al suo valore catastale (kotei shisan zei hyōkagaku, kotei shisan-zei hyōka-gaku), anch'esso inferiore al costo di ricostruzione o al prezzo di vendita.
Di conseguenza il valore preso in considerazione per l'imposta di successione è spesso sensibilmente più basso del prezzo di acquisto. È anche per questo che in Giappone l'immobile viene talvolta usato come strumento di pianificazione successoria: un impiego che richiede rigorosamente una consulenza professionale. Per collocare il valore fiscale rispetto al prezzo reale, confronti il rosenka con l'andamento dei prezzi immobiliari giapponesi. Anche in questo caso si tratta di indicazioni generali, che non sostituiscono una consulenza personalizzata.
Doppia imposizione e donazioni: cosa verificare davvero
Se risiede fiscalmente fuori dal Giappone e possiede un immobile giapponese, due sistemi successori possono incrociarsi. Ecco i punti da chiarire, nell'ordine.
1. L'immobile giapponese resta imponibile in Giappone
Il primo punto non ammette eccezioni: un immobile situato in Giappone è imponibile in Giappone, qualunque sia il Paese di residenza degli eredi. La domanda non è se il Giappone tasserà, ma come il suo Paese di residenza tratterà a sua volta lo stesso bene.
2. L'esistenza di una convenzione va verificata caso per caso
La maggior parte delle convenzioni fiscali bilaterali riguarda l'imposta sui redditi e non le successioni: sono due strumenti distinti, e una convenzione sui redditi non dice nulla sull'imposta di successione. Occorre quindi verificare, per il proprio Paese di residenza, se esiste una convenzione specifica in materia successoria con il Giappone, e cosa prevede. Non dia per scontata né la sua esistenza né la sua assenza: è una verifica puntuale, da fare con un professionista.
3. In mancanza di convenzione: il credito d'imposta interno
Quando non esiste una convenzione successoria applicabile, l'eliminazione della doppia imposizione passa il più delle volte per un credito d'imposta per le imposte assolte all'estero previsto dal diritto interno del Paese di residenza. Le condizioni, i limiti e le prove richieste variano da un ordinamento all'altro.
4. Coordinare due professionisti
Il coordinamento dei due regimi è tecnico: è vivamente consigliato farsi assistere contemporaneamente da uno zeirishi (zeirishi) in Giappone e da un commercialista o da un notaio nel proprio Paese di residenza. Nessuno dei due, da solo, ha una visione completa dell'operazione.
La donazione (zōyozei)
Trasmettere in vita rientra nell'imposta sulle donazioni (zōyozei, zōyo-zei), distinta dalla successione, con aliquote proprie (anch'esse progressive, fino al 55 %) e una franchigia annuale molto più modesta (nell'ordine di 1,1 milioni ¥ l'anno, circa 6.000 €). Esistono regimi specifici, come la trasmissione anticipata. Anche qui, la scelta tra donazione e successione si compie con un professionista.
Errori frequenti da evitare
- Credere che un immobile giapponese sfugga all'imposta giapponese perché si vive all'estero: è falso.
- Confondere valore di mercato e valore fiscale (rosenka): conta il secondo.
- Dimenticare di designare un rappresentante fiscale in Giappone per gli adempimenti successori.
- Improvvisare una donazione senza valutare le aliquote dello zōyozei né il trattamento previsto nel proprio Paese di residenza.
Queste informazioni sono generali e non sostituiscono una consulenza personalizzata sulla sua situazione.
In sintesi: anticipare, valutare, farsi consigliare
L'imposta di successione su un immobile giapponese (sōzokuzei, sōzoku-zei) obbedisce a una logica chiara: il bene giapponese è imponibile anche per i non residenti, una franchigia di base (30 milioni ¥ più 6 milioni ¥ per erede) protegge le successioni più modeste, e l'eccedenza segue aliquote progressive dal 10 al 55 %, applicate a un valore fiscale (rosenka) spesso inferiore al mercato.
Sul fronte internazionale, l'unica certezza è che il Giappone tassa l'immobile situato sul suo territorio: l'esistenza di una convenzione in materia di successioni con il suo Paese di residenza, e in mancanza il ricorso a un credito d'imposta per le imposte assolte all'estero, vanno verificati caso per caso. La donazione (zōyozei, zōyo-zei) offre un'alternativa da inquadrare con cura.
Vista la tecnicità della materia (base imponibile, ripartizione legale, trattamento internazionale, scelta tra donazione e successione), questo tema richiede una consulenza professionale: uno zeirishi in Giappone e un commercialista o un notaio nel suo Paese di residenza. Per strutturare il suo progetto immobiliare giapponese tenendo conto della trasmissione fin dall'acquisto, e per anticipare anche l'imposizione dei redditi da locazione del non residente durante il periodo di possesso, il team immoJapon è a sua disposizione.
Per approfondire: l'imposta fondiaria annuale in Giappone, l'imposta sulla plusvalenza e la tassazione dei redditi da locazione per i non residenti. Se desidera essere accompagnato nel suo progetto immobiliare giapponese, ecco il nostro accompagnamento dalla ricerca alla consegna delle chiavi.
Domande frequenti
Un non residente paga l'imposta di successione su un immobile in Giappone?
Sì. Un immobile situato in Giappone è un bene giapponese e rientra nella base imponibile dell'imposta di successione giapponese (sōzokuzei, sōzoku-zei), anche se il defunto e gli eredi vivono all'estero. Per i non residenti l'imposta colpisce in linea di principio i soli beni situati in Giappone. Uno zeirishi (zeirishi) conferma l'estensione della base imponibile in base alla singola situazione.
Qual è la franchigia dell'imposta di successione in Giappone?
La franchigia di base (kiso kōjo, kiso kōjo) è di 30 milioni ¥ (circa 165.000 €) più 6 milioni ¥ (circa 33.000 €) per ogni erede legittimo. Con 2 eredi la franchigia arriva a 42 milioni ¥; con 3 eredi a 48 milioni ¥. Solo la quota di successione eccedente questa franchigia viene tassata, con aliquote dal 10 al 55 %.
Come viene valutato un immobile ai fini della successione giapponese?
Non al prezzo di mercato, ma a un valore fiscale di norma inferiore. Il terreno è valutato al rosenka (rosenka, valore fiscale di riferimento al metro di fronte strada, pubblicato dall'amministrazione, spesso intorno all'80 % del mercato) e il fabbricato al suo valore catastale (kotei shisan-zei hyōka-gaku). La base imponibile risulta quindi spesso nettamente inferiore al prezzo di acquisto.
Come si evita la doppia imposizione tra Giappone e Paese di residenza?
Il primo dato è certo: l'immobile situato in Giappone è imponibile in Giappone. Il secondo va verificato caso per caso, perché la maggior parte delle convenzioni fiscali riguarda solo l'imposta sui redditi e non le successioni: occorre accertare se tra il Giappone e il suo Paese di residenza esista una convenzione specifica in materia successoria. In mancanza, l'eliminazione della doppia imposizione passa di norma per un credito d'imposta per le imposte assolte all'estero previsto dal diritto interno. Faccia verificare il suo caso da uno zeirishi (zeirishi) in Giappone e da un commercialista o un notaio nel suo Paese.
Conviene donare in vita oppure trasmettere per successione?
Dipende. La donazione rientra nello zōyozei (zōyo-zei), con aliquote progressive proprie (fino al 55 %) e una franchigia annuale molto più bassa (circa 1,1 milioni ¥ l'anno). La successione beneficia della franchigia di 30 milioni ¥ più 6 milioni ¥ per erede. La scelta dipende dal valore dell'immobile, dai tempi e dalla situazione familiare: va decisa con un professionista.
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